Realizzazione di un "Centro di Consenso" in un contesto agrituristico denominato Centro San Cresci

L’ubicazione è in un contesto agricolo e prevede la ristrutturazione e la rivalutazione della “Villa la Quiete” e dei rustici con annesse pertinenze agricole e un Centro Studi di terapie naturali ed energie rinnovabili, oltre alla coltivazione di un’ampia coltura di erbe officinali in un orto botanico di rilevanza nazionale.
San Cresci esce dal vecchio circuito del vivere in un agglomerato di case ormai soffocante e totalmente dipendente dal sistema e pertanto gli individui che scelgono di viverci, privilegiano un qualcosa di alternativo dall’attuale sistema.
Si propongono di Creare e Vivere il quotidiano nella più completa responsabilità, autonomia, libertà e condivisione. Si propongono un supremo apprendistato della responsabilità, dell’autonomia, della libertà anche abitativa. Non è più una fuga ma una conquista, non è una lunga vacanza dal sistema ma una grande avventura nel loro avvenire e nell’avvenire dell’uomo.
Questi individui hanno capito che il cambiamento da fare è innanzitutto interiore e poi esteriore che se niente è cambiato all’interno, mai niente cambierà all’esterno per secoli e secoli.
Nella loro proposta di condivisione e nella attuazione di questo progetto, essi avranno lavorato e manifestato un esempio concreto sulla terra.


Sviluppo dell'iniziativa

Il progetto si articola in un complesso di programmi volti a rappresentare un’occasione di studio e di rivalutazione dei benefici della vita agreste, dando la possibilità di vivere in un contesto naturale e di poter usufruire di una serie di opportunità di rigenerazione energetica e psicofisica.
I programmi sono articolati su molti e svariati settori, ma tutti integrati per il conseguimento dell’obiettivo citato.
San Cresci è strutturato per accogliere circa 400 abitanti, numero che è considerato ideale per permettere che il progetto si sviluppi nella sua piena dimensione.
Al centro si trovano la Villa e la Fattoria che possono accogliere sino a circa 160 persone.
Il concetto globale della Tenuta prevede cinque zone: agricola, culturale, artigianale, internazionale e residenziale.
Il Piano Originale viene costantemente riesaminato, sia da coloro che sostengono una crescita naturale ed organica, sia da coloro che sono fautori di una libera crescita all’interno di alcune linee direttive inderogabili.
La responsabilità del progetto edificativo è affidata all’architetto e ai suoi collaboratori. Il primo passo essenziale è stata la costituzione dell’Azienda Agricola San Cresci Srl Azienda Agricola che si è aggiudicata la gara pubblica. Le persone interessate mano a mano si installeranno nella Tenuta.
L’obiettivo si integra in un contesto ricettivo di tipo agrituristico, dove parte dell’interesse sarà rivolto alla rivalutazione e al recupero delle attività agresti.