Un vicino di casa per amico

Cohousing nasce in Danimarca negli anni 70 diffondendosi nel resto del mondo pochi anni dopo. È la creazione di un villaggio residenziale dove si ricostituiscono relazioni di vicinato, di conoscenza, di amicizia, legami forti di una collettività che discendono dalla tradizione di reciproca mutualità dei villaggi contadini ma che oggi si sono perduti.
Come in tutte le iniziative in cohousing la gente che verrà a San Cresci prima si conosce e poi compra casa e non il contrario.
Le persone che si associano oggi al progetto prenotano una casa ma non si impegnano a comprarla: si incontrano tra di loro decidono i principi fondamentali di guida della collettività, decidono quali saranno gli spazi da condividere, decidono che attenzione daranno ai bambini, alla biosostenibilità e solo quelli che si saranno piaciuti andranno avanti impegnandosi a comprare casa e a ristrutturarla.
Cohousing vuol dire sentire il piacere dei piccoli favori di vicinato come prestare lo zucchero al vicino che lo ha finito, accudire un bambino a chi deve andare in banca, bagnare i fiori, curare gli animali in caso di assenza. Cohousing vuol dire semplicemente vivere nella propria casa, con la garanzia di non violabilità della soglia dell’intimità, ma con il piacere di avere alcuni spazi al di fuori, dedicati alle relazioni, quali un locale centrale dove vedere insieme una partita di calcio, festeggiare le feste di compleanno, di primavera, i pleniluni, i solstizi ecc.
Le strutture da condividere sono decise dagli abitanti e vanno dagli orti ai giardini, ai micro nidi, dai laboratori artistici e artigianali, alle palestre ecc.
In poche parole un piccolo villaggio composto da circa 40/50 famiglie che avranno un’esperienza umana e di vita dell’abitare molto diversa da quella che oggi si vive in città.
San Cresci è un sito ideale per un intervento in cohousing perché si sviluppa su un territorio di circa 650 ettari con un bosco di circa 450 ettari, terreno agricolo per 150 ettari e circa 10.000 mq di costruito. Può ospitare comodamente circa 40/50 famiglie, con tutti gli spazi da condividere per oltre 1000 mq. che sono stati già previsti.
È un luogo ideale anche per altre ragioni.
San Cresci è in un contesto naturalistico preservato dall’ Università di Firenze, dove sono presenti sorgenti di ottima acqua di cui una in particolare di acqua sulfurea.
C’è pochissimo traffico e per nulla rumore ed è articolarmente conservata la qualità dell’architettura sia dell’ex Conservatorio delle Montalve alla Quiete che dei casali circostanti. Alcuni risalgono al 1200 circa. Abitare affacciandosi su una villa monumentale, che è un pezzo del Patrimonio Monumentale italiano, non è una cosa così ovvia ne scontata.
Il Centro San Cresci è suddiviso in:
- San Cresci Bassa (430 mt.s.l.m.) dove si potrà scegliere di vivere in case monofamiliari;
- San Cresci Alta (550 mt.s.l.m) dove si potrà scegliere di vivere in una delle 3 case coloniche acquisite da Lumen - (scuola di naturopatia e co-housing www.naturopatia.org) scegliendo tra co-housing o convivenza.
La bellezza, la tranquillità, la rilassatezza sono un “lusso” di quella categoria dei “lussi” che non si ostenteranno ma che si vivranno e godranno.

Questa collettività continuerà a crescere sul passaparola.

La gente si racconta quello che stiamo facendo.
Le persone che vengono a vedere questo posto sono persone che in qualche modo al Cohousing hanno già pensato, si sono già emozionate a questa idea e questo è il segreto del successo di questi progetti.
La gente si incontra perché si assomiglia e si sceglie.
Una parte di queste famiglie verrà subito ad abitare a San Cresci mentre una parte sta progettando di venire a vivere aspettando di andare in pensione.
Questo è un posto da “buen retiro”, un posto come pochi per vivere una terza età serena e senza problemi.
Inoltre a 30 minuti da qui c’è Firenze e tutto il resto è un posto ormai raro per vivere la Toscana in queste condizioni, potendo usufruire di un bosco di circa 450 ettari e dove sorgerà una struttura destinata ad attività terapeuti-che naturali e integrate alla Medicina Convenzionale, ed acquatiche-termali vista l’esistenza di sorgenti.
San Cresci sarà ristrutturato in prevalenza con una vocazione alla residenza stabile e non turistica o casa vacanze.
A San Cresci si viene per vivere o per starci a lungo e questa è l’idea con cui stiamo avvicinando e selezionando le persone. L’adesione al progetto San Cresci non costa nulla, basta andare su internet www.sancresci.eu si compila la scheda di adesione e si entra nel gruppo di persone interessate al progetto.
Poi si verrà invitati a visitare la tenuta, l’ex Monastero, le case coloniche ed informati dei costi.
Se poi si decide di associarsi al progetto si compilerà la prenotazione della casa per vivere questa esperienza umana, conoscendo le altre persone per poter progettare il villaggio insieme.
Questo villaggio si trova a San Cresci ed il suo cuore è la tenuta Villa La Quiete.
E’ un “convivium in progress”. Via via che arriveranno le altre famiglie, saranno associate al progetto con il vincolo di accettazione dei principi e fondamenti scritti dai pionieri di questa iniziativa.